Prova: KTM 990 SMT

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KTM 990 SMTGrazie A P&P di Sesto san Giovanni abbiamo potuto provare per una giornata una KTM 990 SMT, la versione turistica della supermotard della casa Austriaca.

 

I tester

Abbiamo avuto la possibilità di scambiarci il mezzo più volte durante la giornata in modo da portare le impressioni di due piloti abituati a moto completamente diverse: Alessandro viaggia normalmente su di una sport tourer (BMW R1200ST), mentre Claudio vive sulla sua endurona, lontana cugina della moto in prova (KTM 990 ADV).

 

L'estetica

Le differenze più evidenti nei confronti della sorella SM sono il nuovo frontale dotato di cupolino che assicura una buona protezione areodinamica rendendo agevole anche qualche viaggio in autostrada, ed una sella inedita e molto comoda. La posizione di guida è buona per il pilota con quote pedane e manubrio azzeccate, e comoda anche per il passeggero con maniglie ampie e ben posizionate.

 

LC8 990 MotoreIl motore

Il motore LC8, noto e super collaudato, è in questo caso nella sua versione da 115 CV (85 kW) 9000 giri e 9,9 kgm (97 Nm) di coppia a 7000 giri.

Claudio: Questo motore rispetto alle vecchie versioni, come quella installata sul mio ADV, ha guadagnato moltissima fluidità fin dai bassi regimi senza peraltro perdere cattiveria ai medi e alti. Complimenti ai tecnici responsabili delle nuove mappature che hanno saputo migliorare un motore già eccezionale. Il cambio è ben spaziato e preciso e non si irruvidisce nemmeno nell'uso intensivo.

Alessandro: Un motore sorprendente, fluido anche a bassi regimi e con un'ottima propensione a salire di giri. L'erogazione è estremamente regolare e non ha cali fino al limitatore. Associato ad una rapportatura relativamente corta consente di uscire dalle curve e divorare i rettilinei in tempi brevissimi, anche se si usa una marcia più alta del dovuto. Trovo l'acceleratore forse troppo sensibile, ma venendo da una BMW sono abituato a tutt'altre reazioni.

 

Ciclistica e sospensioni

Il comparto sospensioni, prodotto dalla WP, è decisamente di alto livello qualitativo e supporta pienamente il lavoro del valido telaio e dell'ottima gommatura di serie.( Continental Sport Attack ).

Claudio: L'impianto frenante della SMT è lo stesso dell'SM, perfettamente adatto ad un uso sportivo estremo e fin sovradimensionato per l'uso stradale; personalmente, visto che l'ABS non è disponibile forse per motivi di spazio, avrei preferito un piccolo ridimensionamento dell'impianto, sopratutto all'anteriore, a favore di una maggior modulabilità. Credo che sul bagnato e magari sui freddi asfalti invernali la frenata di questa moto richieda molta, forse troppa, attenzione ed una mano molto sensibile. Un dito sulla leva del freno basta e avanza.

Alessandro: Frenata potente e molto modulabile, all'anteriore basta un dito per ottenere spazi di arresto molto contenuti. Il posteriore, pur facendo il suo lavoro, avrebbe invece bisongo di un po' di mordente in più vista la vocazione 'motard' del mezzo. L'assenza di ABS su di una moto che vuole strizzare l'occhio ad una utenza turistica per me è una mancanza grave, pensando soprattutto ad un uso invernale e magari nel traffico. Le sospensioni sono estremamente a punto, grande scorrevolezza per assorbire le irregolarità dell'asfalto unita ad un ottimo smorzamento quando si comincia a fare sul serio. Da appuntare in questo reparto la mancanza del pomello per la regolazione del precarico (peraltro possibile con gli appositi attrezzi); secondo me si tratta di un accessorio importante quando si vuole passare da una guida solitaria per una domenica sui passi ad una vacanza di qualche giorno in coppia.

 

La prova
La prova di ieri si è svolta nel Lecchese; dopo un trasferimento sulla superstrada da Milano al lago di Pusiano siamo saliti prima ad Asso e poi a Pian del Tivano.  Proprio sulla salita a Pian del Tivano le doti della ciclistica e del motore sono risultate evidenti: la moto è rigorosa e facile se non si esagera, ed ha un motore che permette due tipi di guida opposti: la generosa coppia consente di trotterellare rilassati con una marcia relativamente alta oppure, se vogliamo, ci basterà scalare ed aprire un po' il gas perchè il "gioco" incominci.

Piega Claudio

L'itinerario ci ha portato da Pian del Tivano verso Nesso, e costeggiando il lago verso Bellagio, da dove abbiamo attaccato la salita che porta alla Madonna del Ghisallo e di nuovo ad Asso. Da lì siamo scesi a Lecco passando per Valbrona. Dopo una meritata pausa pranzo abbiamo raggiunto Bellano, Taceno, e la panoramica strada che raggiunge Esino Lario e ridiscende verso Varenna, dove la nostra giornata si è conclusa col rientro a Milano.

Piega Alessandro

Claudio: il giro ci ha consentito di provare la moto su terreni e asfalti molto diversi tra di loro e le mie sensazioni sono sempre state ottime, l'SMT se non si esagera con il gas è moto facile e molto divertente e consente sia le andature rillassate da turistica che di giocare con soddisfazione sui passi, anche nei tratti di fondo non perfetto. Naturalmente se si vuole spingere un po' di più sarà meglio farlo con molta umiltà, il moderato carico sull'avantreno che rende così facile e divertente impennare ed un impianto frenante racing consigliano prudenza ed un buon periodo di apprendistato.

Alessandro: la SMT è veramente un bel giocattolo per adulti, consente di viaggiare rilassati grazie alla sella comoda ed alla posizione di guida non affaticante, anche viaggiando in coppia, ma se ci si vuole divertire sfodera una grande grinta affiancata da una buona facilità di guida se non si esagera. Andando poi a cercare la prestazione, è necessario avere un grande rispetto del mezzo visto che non è difficile trovarsi a derapare di motore nelle curve più strette, oppure ad avere la ruota anteriore che punta al cielo quando si apre con decisione nei rettilinei tra una curva e l'altra. La ciclistica molto a punto consente comunque di tenere un ritmo elevato soprattutto nel misto stretto delle strade che abbiamo percorso, dove passare da una curva all'altra richiede uno sforzo minimo ed i brevi rettilinei vengono divorati rapidamente grazie ad un motore prontissimo e vigoroso.

 

Conclusioni

KTM 990 SMT frontale

In conclusione il tentativo di KTM di trasformare un supermotard "cattivo" in una più docile turistica da passeggio è in buona parte riuscito, solo l'impianto frenante meriterebbe l'aggiunta dell'ABS o, se questo non fosse possibile, una piccola ricalibrazione. Naturalmente la cattiveria è rimasta e questa resta una moto non per novizi, che richiede oltre ad un minimo livello di esperienza la capacità di mantenere il cervello sempre collegato e di non lasciarsi trascinare.
Con una moto così l'augurio non può essere che buone curve e buone penne !

KTM 990 SMT

 

 

Profilo Autore: pradu

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