Un'esperienza a Misano

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Trovo a fatica le parole per descrivere uno dei weekend più emozionanti della mia vita.

Partita giovedì dopo pranzo con destinazione Misano, dopo 4 ore di macchina sotto pioggia, pioggerellina e fiocchi di neve, mi sono diretta subito in circuito per completare l'iscrizione e cominciare a guardarmi intorno.
Con appena un paio di gradi, mentre scendevo dalla macchina e mi dirigevo con un vento tagliente ed un freddo becco verso il bilico della Rehm, continuavo a chiedermi come avrei potuto superare il "PROBLEMA": pista nuova, moto nuova, tempo di cacca.
Nell'albergo di Misano Adriatico - dove con questa stagione non passano manco i lupi - per un momento ho quasi pensato di tornare a casa.

Come dice però il proverbio "quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare...", accantonati subito i pensieri negativi, come unico sforzo mi sono imposta quello di dormire in attesa dell'inizio di "tutto" per vedere che cosa succede....

Venerdì: Entro in box e riesco finalmente ad ammirare la "mia" bimba gentilissimamente offerta per l'occasione da Anus (grassieeeeeeeeeeeee!!). Trattasi di una R6 tutta nera, bella lì già pronta, con cavalletti, termocoperte e chi più ne ha più ne metta.... Quasi mi viene da pensare "qui si fa seriamente......!"
Il tempo nefasto degli ultimi giorni però fa si che la pista sia bagnata ed umida, impraticabile per le slick della mia moto... per cui la mattina passa senza riuscire neanche a cambiarmi, in attesa che l'asfalto cominci ad asciugarsi.
Il primo pomeriggio per fortuna, i nostri desideri vengono esauditi ed arriva l'ora di darsi da fare. Salgo in moto e cerco di prendere confidenza. Entro in pista e mi tremano le gambe. Cerco di cominciare a fare qualche curva e sento da subito l'adrenalina in corpo.. certo, non è facile capire cosa fare e a cosa dare priorità. L'asfalto seppur semi asciutto non da molta fiducia.. mi sento un po' sulle uova.
Cerco di vedere come va...ed il trasponder - nonostante io mi sia ripetuta mille volte che il tempo non deve essere rilevante per me - comincia a far il suo lavoro ed a tirar fuori i primi numeri: 2'32 iniziale che poi si trasforma in un 2'23.

Sabato: giornata grigia anche questa. L'asfalto è sempre umidiccio e la bandiera sempre gialla e rossa fino a tarda mattinata. Poi di nuovo dentro a sfruttare il tempo a disposizione. Non mi sento molto a mio agio, ma cerco di divertirmi nonostante non sia ancora arrivato il sole. Il Curvone però mi innervosisce...la curva non curva, la ruota non ruota... si insomma quei momenti di poca convinzione senza motivo che ognuno cerca di giustificare in qualche maniera. In ogni caso, il 2'23 diventa 2'19. Sto migliorando ma che paracarro....non sono neanche tanto convinta di voler fare la garetta per i lenti...

 

Domenica qualcosa cambia....


Mi sveglio piena di carica in corpo e voglia di divertirmi seriamente. Apro la tenda dell'albergo e vedo un cielo azzurro come pochi. Capisco che è la volta buona per cercare di rendere l'esperienza più indimenticabile di quanto già non sia, quindi forte di testa, decidiamo con l'amico di Anus che anche lui vive come me l'emozione della prima volta a Misano, di andare in circuito presto in modo da sperimentare le prove libere prima della garetta prevista per mezzogiorno.

L'amico di Anus in questi tre giorni sta costantemente 2/3 secondi sotto di me, quindi decido che oggi lui diventa il mio più diretto amico/nemico
Vado dentro e già mi sento un'altra persona. Sento la moto andare.. trovo più feeling ed acquisto fiducia... ad un certo punto, alla Rio mi capita pure di grattare la saponetta che, complice la mia inchiappataggine e l'altezza della moto, in questi giorni non ho visto neanche da lontano. Tra l'altro scena comica da descrivere: la prendo larga, stringo subito e mi sento bella giù...mentre sono tutta giù sento SGGGGGRRRAAAAAT e penso... ODDIO S'E' ROTTA LA MOTO... tiro su il ginocchio, mi sposto con il corpo, mi si scompone la moto, vado larga sulla Rio, quasi cado dalla moto.... accelero per dare un po' di stabilità e recupero in extremis. Decido che se per grattare la saponetta mi devo quasi stendere per terra, è meglio lasciar perdere 

In ogni caso, la confidenza cresce e stampo un 2'15.... mi sento un pochino più soddisfatta e mi preparo psicologicamente alla garetta per i lenti.

Poi Anus ed un suo amico si prestano al nostro ritmo lento e facciamo un giro con loro davanti e noi dietro. Mi si apre un mondo davanti. Le traiettorie sono più arrotondate ed io mi trovo decisamente molto meglio. Vedo che alla Quercia la traiettoria ideale sarebbe molto chiusa sul cordolo interno... ma io decido che per i tempi a cui andiamo, preferisco trovare più feeling prendendola più larga e puntando solo alla parte finale del cordolo interno.

Comunque... bando alle ciance... arrivano le 12.00 ed io devo andare in bagno.

Al parco chiuso, Anus mi chiede... "ci sarà la benzina, si?" E io.... "speriamo..." alla fine si decide che benzina o non benzina... riserva o non riserva io vado e poi come finisce finisce. Bel presupposto per partire.. come se non fossi già abbastanza nervosa!!
Il mio acerrimo amico/nemico è proprio davanti a me ed entriamo in pista per la partenza lanciata. Al secondo giro la gara parte ed io mi fiondo alla ricerca del sorpasso.
Trovo un bello spunto alla fine del curvone...butto giù una marcia e mi fiondo verso il carro e provo a scappare, che poi magari mi ripiglia....

STANDING OVATION ai muretti... non ci posso credere!! Io cambio marce come una matta sul rettilineo e li vedo tutti lì arrampicati sul muretto a incitarmi come neanche nei migliori grampremi di moto GP....
Mi emoziono e quasi mi dimentico di chiudere il GAS! Arrivo in staccata e giù due marce. Chissà dov'è l'amico/nemico e io nel dubbio, continuo a correre come una matta! VAI VAI VAI.... e la moto va benissimo... alla quercia alla staccata non mi sento quasi le braccia... poi butto giù e via verso il Tramonto e quell'immenso curvone.... decido che CHISSENEFREGA... oggi è la mia piccola garetta da lenta e quindi niente paura... acceleriamo!
Vado bella spedita e mi ritrovo in poco tempo sul rettilineo... Ancora giù di gas ed eccoli ancora lì tutti arrampicati sul muretto peggio di prima... GRAZIE RAGAZZI VI ADORO!

2'12
ZAC!! Arriva la spia della RISERVA! Ma porca eva.... dovrò mica terminare la garetta andando per i campi a moto spentaaaa... no ehhhhhhh!
Atteggiamento positivo: moto in riserva? Filosofia dell'ottimismo: fa niente, allora è più leggera... continuo a tirare.

bruuuuuuuuuuuummmmmm.... ripasso davanti al traguardo.

2'10


Dai che ce la faccio a finire in piediiiiiiiiiiiiiiiiii......

Altro passaggio del circuito e finalmente bandiera a scacchi!! Weeeeeeee ce l'ho fatta .... SONO ANCORA VIVA!!! Sono la lenta tra i lenti ed invece mi sembra di aver vinto il MOTOGP, la SuperBike e la SuperStock mondiale tutte e tre insieme. Cerco il pubblico per salutare ed anche se non c'è nessuno mi sembra di vedere le tribune gremite.... accarezzo la mia motona e faccio quei tornantoni con la tranquillità di una che sa di aver finito una piccola avventura e che adesso vuole vivere gli ultimi secondi su un tracciato che non dimenticherò più.

Rientro ai BOX e sono tutti lì ad aspettarmi.... se ne fossi capace farei un'impennata....

Chiudo il weekend con un sorriso a 72 denti.

Grazie Anus! E' stata un'esperienza indimenticabile.....

Profilo Autore: feather

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